Luigi Spina, tra più raffinati fotografi contemporanei, ospite di Capua il Luogo della Lingua  

Luigi Spina, tra più raffinati fotografi contemporanei, ospite di Capua il Luogo della Lingua  

Sabato 26 novembre alle 18.30 a Capua al Circolo dei lettori di Capua – Cose d’Interni Libri nell’ambito della rassegna di Capua il Luogo della Lingua festival

SGUARDI OLTRE LA LENTE

Dialoghi con la Fotografia a cura di Raffaele Cutillo (architetto)

 

La fotografia restituisce esattezza delle cose o congelamento del tempo, ma anche sogno e visione di ciò che potrà essere. Attraverso una serie cadenzata di singoli incontri con i maggiori autori campani e nazionali, grazie al punto di vista attento dell’architetto Raffaele Cutillo, Capua il Luogo della lingua indagherà sul valore collettivo di una forma vasta d’espressione che racconta noi stessi e il mondo, filtrati dalla potenza dello sguardo attraverso la lente della macchina.

 

Sabato avremo l’occasione di conoscere meglio uno dei più raffinati fotografi contemporanei Luigi Spina, orgoglio di questo territorio.

I suoi principali campi di ricerca sono gli anfiteatri, il senso civico del sacro, i legami tra arte e fede, le antiche identità culturali, il confronto con la scultura classica, l’ossessiva ricerca sul mare, le cassette dell’archeologo sognatore (Giorgio Buchner).

La celebre rivista MATADOR, Fabrica Madrid, gli ha dedicato la cover ed il servizio centrale del numero T.

Nel 2020 l’autorevole rivista Artribune l’ha insignito del titolo di miglior fotografo dell’anno.

Nel 2022 è tra i finalisti del 73mo Premio Michetti per l’Arte Contemporanea e vincitore del primo Digital Michetti.

 

 

Luigi Spina ha pubblicato oltre 22 libri fotografici di ricerca personale e ha realizzato prestigiose campagne fotografiche per Enti e Musei. Fra i volumi pubblicati, in diverse lingue e distribuiti in tutto il mondo, si citano il progetto sul Foro romano, L’Ora Incerta, Electaphoto (2014); The Buchner Boxes (2014), Le Danzatrici della Villa dei Papiri (2015), Diario Mitico, Cronache visive sulla collezione Farnese (2017), Canova. Quattro tempi (2020), I Confratelli (2020), tutti editi da 5 Continents Editions; Volti di Roma alla Centrale Montemartini, Silvana Editoriale (2019), Sing Sing, il corpo di Pompei (2020), e Bronzi di Riace (2022) tutti con 5 Continents Editions.

Tra le istituzioni culturali nelle quali ha esposto si segnalano: Museo Archeologico di Napoli; Musei Capitolini di Roma; Museo Campano di Capua; Galleria San Fedele, Milano; Museo MADRE, Napoli; Palazzo dell’EUR, Roma; Reggia di Caserta; MACRO, Roma; Galerie Patrick Mestdagh, Bruxelles; MIAFAIR Milano; Postermostra, Lisbona, Kranj, Slovenia; Gallery of Fine Art Uzbekistan; MART Rovereto; Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Sue opere sono conservate ed esposte, in permanenza, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, Aeroporto di Capodichino, Museo Archeologico Nazionale di Napoli.