Palazzo Imbriani (poi Torino)

Palazzo Imbriani (poi Torino)

 

Importante testimonianza delle opere e del gusto rinascimentali è il portale che ricorda le realizzazioni di Giovanni Donadio detto il Mormando, allievo di Giuliano da Maiano ed ultimo maestro della scuola brunelleschiana nel Mezzogiorno. La realizzazione e la direzione della stessa fabbrica cinquecentesca può essere messa in relazione con i rapporti di lavoro avuti dall’architetto con Bartolomeo Di Capua, conte di Altavilla, che gli affidò i progetti di opere tra Capua e  Napoli.

 

L’unico esempio capuano mormandeo presenta un arco a pieno centro su piedritti compositi poggianti su piccole basi e pilastri con doppia scanalatura a riquadro geometrico sormontati da capitello ionico e dal cuscinetto rettangolare, sotto la cornicetta su cui poggia l’arco. I frammenti di una epigrafe longobarda e di una pietra tombale angioina formano l’impiantito del pianerottolo della scala.