Carmen Gallo, Premio Napoli 2021, a Capua il Luogo della Lingua festival

Carmen Gallo, Premio Napoli 2021, a Capua il Luogo della Lingua festival

Domenica 22 maggio ore 18.30 SANTI RUFO E CARPONIO

Carmen Gallo presenta la “Terra devastata” di Eliot

 

CARMEN GALLO 

Ricercatrice, insegna  Letteratura inglese all’Università di Roma La Sapienza, 

curatrice della nuova traduzione del libro 

LA TERRA DEVASTATA di T.S. Eliot (Il Saggiatore) 

dialoga con

MARCO PALASCIANO 

 

in collaborazione con  

ACCADEMIA PALASCIANIA 

 

Carmen Gallo vive a Napoli. Ha pubblicato tre libri di poesia: Paura degli occhi (L’Arcolaio 2014), Appartamenti o stanze (D’If, 2016) e Le fuggitive (Aragno 2020), che ha vinto il Premio Napoli 2021. Nel 2019 è stata inclusa nel XIV Quaderno di poesia contemporanea a cura di F. Buffoni (Marcos y Marcos) e un’ampia selezione delle sue poesie, tradotte in tedesco, è presente nell’antologia Die Maulposaune. Gedichte aus Italien, a cura H. Thill e C. Caradonna (Das Wunderhorn). Come anglista e traduttrice, ha curato Tutto è vero, o Enrico VIII di Shakespeare (Bompiani 2017) e pubblicato il saggio sui poeti metafisici L’altra natura. Eucaristia e poesia nel primo Seicento inglese (ETS 2018, Tempera Book Prize 2018). Il suo ultimo lavoro è una nuova traduzione commentata di The Waste Land di T.S. Eliot, intitolata La terra devastata, per il Saggiatore (2021). È nella redazione del blog Le parole e le cose. Ha svolto attività laboratoriali in carcere. Insegna letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma.

 

 

La nuova traduzione di The Waste Land di Eliot, edita per il Saggiatore e curata da Carmen Gallo.

A cavallo tra il 1921 e il 1922, T.S. Eliot è preda di un grave esaurimento nervoso. La Prima guerra mondiale è finita da poco, da poco è concluso il conteggio dei cadaveri ammassati nelle trincee di mezza Europa. Il suolo del continente è maciullato, fetido, coperto da solchi e ferite ancora fresche, crivellato da crateri di bombe e granate. Non è una terra desolata, questa. È una terra devastata. Dal letto della sua clinica svizzera Eliot non smette di scrivere e, una volta a casa, mostra a Ezra Pound il manoscritto di “The Waste Land”, consegnando ai posteri un’opera fondamentale della letteratura del Novecento. Oggi, in questa nuova edizione, Carmen Gallo ritraduce e riplasma il poema di T.S. Eliot: ogni verso prende nuovo valore, ogni parola si sposta di senso, a partire da quelle del titolo. Perché questo racconto di disperazione, morte e rovina, ma anche di rinascita e fertilità, non ha smesso di parlare al lettore di oggi, e non smetterà di dire qualcosa a quello del futuro: nelle stanze di Eliot si svolge la partita a scacchi che la nostra civiltà, ciclicamente, gioca con la fine.

 

 

 

 

 

Clicca sulla locandina e vai al programma completo del Festival