Le vie dell’acqua, il docufilm sul Volturno di Barbara Rossi Prudente al Museo campano

Le vie dell’acqua, il docufilm sul Volturno di Barbara Rossi Prudente al Museo campano

Capua. Venerdì 12 gennaio, alle ore 18,30, al Museo campano, sarà presentato il docufilm sul fiume Volturno “Le vie dell’acqua”, realizzato dalla Provincia di Caserta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli.

Sarà presente la sceneggiatrice e autrice casertana Barbara Rossi Prudente intervistata da Francesco Massarelli.

 

“Un modo diverso per parlare del fiume Volturno e dell’acqua come risorsa per il nostro territorio – spiega il presidente della Provincia Giorgio Maglioccaper raccontare quanto stiamo facendo per l’ambiente, per i nostri corsi d’acqua, per il nostro mare. Grazie a Barbara Rossi Prudente per aver messo la sua professionalità, la sua passione ed il suo amore per questa terra al servizio dell’ambizioso progetto. Il documentario è straordinario. Un lavoro che si intreccia perfettamente con quanto stiamo facendo per l’istituzione del Contratto di Fiume Volturno, organismo di cui la Provincia è ente promotore e capofila, che ci consentirà di trasformare il più importante corso d’acqua della Campania e del Sud Italia in una risorsa per il territorio”.

 

 

“Il docufilm che presenteremo al Museo campano – aggiunge il dirigente del Settore Ambiente Giovanni Solino (anche direttore del prestigioso Museo) – racconta in modo nuovo e originale la storia del fiume più lungo dell’Italia meridionale, attraverso aneddoti, curiosità, ricordi tramandati nel tempo. È un progetto che accompagna simbolicamente il lavoro del Comitato promotore del Contratto di Fiume Volturno, il cui iter procede spedito grazie alla straordinaria partecipazione: 27 comuni interessati, consorzi di bacino, comunità montane, enti parco e riserve naturali, più di 100 associazioni datoriali, professionali, ambientaliste e del terzo settore, riuniti in una Cabina di Regia ed in gruppi di lavoro tematici. Uno strumento di programmazione strategica che punta al miglioramento ambientale ed al rilancio socio economico del Volturno e dei territori interessati”. 

 

 

 

Il docufilm 

Sulle foglie di ulivo, arrotolate tra balle di fieno, nascoste sotto le pietre, si nascondono i racconti di una terra prosperosa.
Storie di coltivazioni, acqua e animali che si tramandano di bocca in bocca, che camminano in cestini intrecciati a mano o nelle tasche di una camicia, sospesa tra grappoli di uva.
Storie che scivolano su un lontro a pelo d’acqua, che viaggiano tra ricordi di vecchie scafe e di lunghi bagni nel fiume. Vite che scorrono, s’inseguono, rotolano e si ingrossano tra le vie dell’acqua, nella corsa verso la foce.
Storie che il Volturno stringe fino al tuffo finale, quello in cui si disperderà, tra i pesci e le tartarughe, nelle profondità del mare.
Storia di quel mare, il Tirreno, che risale la foce alla ricerca dei racconti da ascoltare.

 

SCHEDA TECNICA
Produzione: 19.11 Produzioni con il sostegno della Provincia di Caserta
Produzione, sceneggiatura e regia: Barbara Rossi Prudente
Montaggio: Armando Duccio Ventriglia
Operatori: Domenico Ruggiero, Luca Ruggiero
Fonico di presa diretta: Fabio Sorrentino
Musiche: Emilio Di Donato
Partner: Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

 

 

Il promo

 

 

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L’autrice

Barbara Rossi Prudente nasce a Caserta nel 1970, lavora come sceneggiatrice per cinema e televisione (Rai, Mediaset).
Dopo una parentesi come assistente e aiuto regista su svariati set, nel 1999 Esterno sera sceneggiatura di lungometraggio vince il premio Solinas, più tardi, Sole, cortometraggio per la regia di Michele Carrillo, da lei co-sceneggiato vince il premio David di Donatello 2004 Miglior corto. Come sceneggiatrice ha collaborato a serie tv quali “Carabinieri”, “Le stagioni del cuore”, “Elisa di Rivombrosa”, “Un posto al sole”, “Commissario di bordo”, “Finché morte non vi separi” e “La squadra”.
Come regista realizza diversi cortometraggi indipendenti L’acca non c’è più 1996, Storielle 1997, Angeli 1999, Indagine su un equivoco al di sopra di ogni sospetto 2001, finalisti in diversi festival nazionali ed internazionali, Non ti aspettavo, 2005 riscontra particolare interesse in America e partecipa nel 2006 in concorso a New York al Tribeca International Film Festival, e a Italian Young Talent Showcase, sempre a New York nel 2009.
Nel 2000 realizza il suo primo documentario, La carne fresca, sulla prostituzione infantile in Brasile. Seguirà La bambina deve prendere aria del 2008, che narra dell’emergenza rifiuti in Campania, raccontata da una madre alla figlia neonata. L’oro rubato, in collaborazione con Andrea Cerini, è il suo primo lavoro di animazione. Esterno sera è il suo primo lungometraggio.