“Capua il Luogo della Lingua Festival”: al via la XXI edizione nel segno del Museo Campano e della parola come identità

“Capua il Luogo della Lingua Festival”: al via la XXI edizione nel segno del Museo Campano e della parola come identità

Capua – Dopo il successo degli eventi di anteprima, prende ufficialmente il via la XXI edizione di “Capua il Luogo della Lingua Festival”, la storica manifestazione culturale diretta da Giuseppe Bellone che da oltre vent’anni racconta il valore della lingua, della cultura e della memoria nel luogo simbolo della nascita del volgare italiano.

 

La manifestazione gode del patrocinio della Città di Capua ed è promossa sotto l’egida del Patto per la Lettura – Capua Città che Legge, nell’ambito delle politiche culturali promosse dall’assessore alla cultura Vincenzo Corcione, con l’obiettivo di candidare Capua a Capitale Italiana del Libro entro il 2027, confermando il forte legame tra il festival, il territorio e le iniziative dedicate alla promozione della lettura e della partecipazione culturale.

 

Cuore della nuova edizione sarà il prestigioso Museo Campano, diretto da Gianni Solino, partner dell’evento nell’ambito del progetto di valorizzazione dei piccoli musei finanziato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, con il sostegno della BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli presieduta da Roberto Ricciardi. Un luogo simbolico e identitario che ospiterà una parte centrale del programma del festival, rafforzando il dialogo tra patrimonio storico, arte e linguaggi contemporanei.

 

Dopo la consegna del Premio Placito Capuano alla scrittrice americana Heddi Goodrich, gli incontri con Claudio Damiano e Ivan Cotroneo che hanno anticipato l’avvio della manifestazione, giovedì 21 maggio, sarà lo showcase del musicista Roberto Colella, in collaborazione con il Club 33 giri, a inaugurare ufficialmente la XXI stagione del festival, aprendo una nuova stagione di eventi culturali nella città di Capua.

 

Il cartellone della XXI edizione vedrà protagoniste importanti voci della narrativa e della poesia contemporanea come Maria Grazia Calandrone, Wanda Marasco, Carmen Verde, Monica Acito, Erica Cassano, Maurizio de Giovanni, Lorenzo Marone e molti altri.

Tra gli ospiti anche l’attore Marco D’Amore, il giornalista Danilo Chirico, l’inviato de Le Iene Filippo Roma, la speaker radiofonica Dj di Radio Italia solo Musica iataliana, Paoletta, il creatore digitale e booktoker Emanuele Bosso, a testimonianza di un festival capace di intrecciare letteratura, musica, giornalismo e spettacolo.

 

Grande attenzione sarà dedicata anche ai nuovi talenti letterari attraverso il Premio Scrivere Campano, dedicato agli autori esordienti della Campania, che vedrà come testimonial Maurizio de Giovanni e sarà realizzato in partenariato con Marlen Pens.

Gli autori protagonisti della sezione dedicata agli esordi dono Fosca Navarra, Lorenza Sabatino, Giuseppe De Alteriis e Chiara De Silva.
Particolare rilievo avrà inoltre il coinvolgimento degli istituti scolastici della città di Capua, degli studenti della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e del collettivo giovanile Siamo Noi, chiamati a partecipare attivamente agli incontri, ai laboratori e ai momenti di confronto del festival, in un dialogo continuo tra nuove generazioni, territorio e cultura.

 

«Il festival continua il suo percorso mettendo al centro Capua e il valore universale della lingua – dichiara Giuseppe Bellone, direttore artistico della manifestazione –. Ripartire dal Museo Campano significa rafforzare il legame con la storia e con l’identità della città del Placito Capuano, testimonianza fondativa del volgare italiano e simbolo della nascita della nostra lingua».

 

Capua rappresenta infatti uno dei luoghi più significativi della cultura italiana grazie al Placito Capuano, considerato il primo documento ufficiale in volgare italiano. Da questo patrimonio storico e simbolico prende forma un festival che negli anni ha saputo intrecciare tradizione e innovazione, coinvolgendo scrittori, musicisti, giornalisti, artisti e protagonisti della scena culturale nazionale.

 

“Capua il Luogo della Lingua Festival” si conferma così non soltanto una rassegna culturale, ma un progetto permanente di valorizzazione del territorio e della sua storia, capace di trasformare Capua, tutto l’anno, in un laboratorio di idee e linguaggi aperto al presente e al futuro.

 

 

 

 

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