Maria Grazia Calandrone in dialogo con Marilena Lucente a Capua il Luogo della Lingua

Maria Grazia Calandrone in dialogo con Marilena Lucente a Capua il Luogo della Lingua

Sabato 23 maggio alle ore 18.00, al Museo Campano, nell’ambito della XXI edizione di Capua il Luogo della Lingua festival, Marilena Lucente incontra Maria Grazia Calandrone per parlare del libro “Dimmi che sei stata felice” (Einaudi).

Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice italiana. Ha scritto per il “Corriere della Sera” ed è stata regista per “Corriere TV” dei videoreportage I volontari e Viaggio in una guerra non finita, dedicato a Sarajevo. Tiene laboratori di poesia nelle scuole pubbliche, nelle carceri e nei DSM. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli per la poesia. Tra i suoi libri più recenti: Serie fossile (Crocetti, 2020), Splendi come vita (Ponte alle Grazie, 2021), Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo (Mondadori, 2022), Dove non mi hai portata. Mia madre, un caso di cronaca (Einaudi, 2022), finalista al Premio Strega 2023, e Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi, 2024).

 

La Calandrone, in questo libro, torna sui temi della memoria, dell’identità e delle relazioni, con una scrittura intensa e molto limpida, interrogandosi soprattutto sulla libertà e sulle scelte che segnano la vita delle donne.

 

Il libro

Aurora porta addosso le gioie e i tormenti di tutte le donne della sua famiglia, come una mappa silenziosa incisa sulla pelle. Finché, a quasi cinquant’anni, lungo il mare di Nuova Ostia incontra Viola: un varco di luce nella corazza che da sempre la tiene a distanza dal mondo. Se per Viola l’amore è una promessa di futuro, per Aurora invece è il disperato tentativo di riparare il passato. Maria Grazia Calandrone si rivolge a chi legge questo romanzo fin dal titolo: «dimmi che sei stata felice» è un’invocazione, una speranza. Una storia in cui la passione va di pari passo con il destino. Così come accade a chi, almeno una volta nella vita, ha amato per sempre.

 

Aurora nasce in un appartamento popolare a Roma Sud, mentre il Paese si prepara ad attraversare gli anni Settanta e il loro spegnersi nella strategia della tensione. Fin da ragazza accoglie il destino di una madre segnata dall’abbandono e il vuoto di un padre mai conosciuto. Del resto il passato sembra aver lavorato per lei da prima che nascesse: la nonna, con la quale Aurora ha un rapporto d’amore profondo e privilegiato, era scampata per miracolo al bombardamento di San Lorenzo. E anche Aurora crede di essere viva grazie alla forza della propria madre. Tutt’intorno, nel frattempo, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. Tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno Aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. In cerca di pace, Aurora si trasferisce a Nuova Ostia, un luogo che sa essere anche feroce. Eppure è proprio lì che incontra la magnificenza del mare e Viola. Le due donne sono quasi coetanee, e una naturalezza istintiva le avvicina. La loro storia è totalizzante, ma dove Viola si abbandona, Aurora si ritrae. I sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese.

 

 

A dialogare con la poetessa e scrittrice  Marilena Lucente, con cui da anni il Festival condivide un lavoro costante intorno ai libri, alla lettura e alla scrittura, con Raccontarsi laboratorio di scrittura autobiografica che conduce con cura, attenzione e  serietà, accompagnando le persone dentro il racconto di sé.

 

A seguire, nella Sala delle Madri del Museo Campano, il reading

Inventario. Catalogo minimo di assenze e preferenze.

Le educatrici museali Giusy Marchione, Maddalena Luongo e Barbara Iovino leggeranno i testi delle autrici di Raccontarsi, il laboratorio di scrittura autobiografica tenuto da gennaio a maggio, per Capua il Luogo della Lingua, da Marilena Lucente.
Sarà un incontro molto bello, per la qualità delle voci coinvolte e per i temi che attraverserà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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