

Capua il luogo della Lingua torna a Pignataro, Trapanese chiude la rassegna Pignastorie
Capua il Luogo della Lingua festival torna nel Comune di Pignataro Maggiore per la prima edizione della rassegna “Pignastorie” Libri, cinema e laboratori per bambini e ragazzi. Giovedì 9 ottobre alle 16 nell’aula magna dell’Istituto comprensivo Pignataro Maggiore – Camigliano, accolti dalla Dirigente scolastica Caterina Di Tella e dal corpo docenti, gli studenti e i genitori parteciperanno all’incontro di Pignastorie con lo scrittore Luca Trapanese padre della piccola Alba, per la presentazione del libro “Vi stupiremo con difetti speciali. Storie di Alba, Akin e Huang” (Giunti).
Raccontare la “disabilità” per portarla fuori da certe stanze chiuse e comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti scalini molto grandi. Il progetto nasce dal sogno di Luca Trapanese, padre adottivo di Alba e presidente di una Onlus che si occupa di disabilità infantile, di tutti coloro che si impegnano quotidianamente con i disabili, e dei bambini che meritano un mondo che crede nell’inclusione.
Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli, è padre di Alba, bimba affetta da sindrome di down. La sua storia raccontata in un libro “Nata per te” (Einaudi) è arrivata anche sul grande schermo per far riflettere sul come una legge che regola l’affido e l’adozione sia ferma dal 1983.
La rassegna Pignastorie è dedicata all’infanzia e all’adolescenza fortemente voluta dall’assessora all’Istruzione Maria Bonacci, in collaborazione con l’Ass. Culturale Architempo promotrice dal 2005 di Capua il Luogo della Lingua festival giunto nel 2025 alla sua XX edizione.
“L’intento – ha dichiarato l’assessora Maria Bonacci – è quello di proporre alla comunità un piccolo festival fatto di storie, libri, cinema e laboratori per bambini e ragazzi con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura e, nello specifico, alla lettura attraverso il potere e il fascino delle storie, declinate nelle sue molteplici forme, contenutistiche e formali. E ciò affinché l’inclusione non sia un mero slogan ma un concreto dovere civile e morale che significa abbattere barriere, costruire attenzione e cura, riconoscere i bisogni di ciascuno e rispondere con sensibilità”.
“Abbiamo voluto aprire l’anno scolastico con un evento che unisse i ragazzi alla magia dei libri – ha dichiarato il sindaco Giovan Giuseppe Palumbo – perché la lettura non è solo studio, ma anche scoperta, immaginazione e crescita personale. Crediamo che partire insieme da una festa dedicata alle storie significhi dare il giusto valore alla cultura e alla curiosità dei nostri giovani cittadini”.





