Chiesa di San Marcello Maggiore

Chiesa di San Marcello Maggiore

 

Una delle chiese più antiche per il periodo longobardo a Capua fu fondata nell’841 e ricorda S. Marcello martire, ex centurione romano del III secolo.

 

 

 

L’iniziale impianto a tre navate fu modificato in epoca normanna quando una delle tre navate fu eliminata per rendere possibile il prolungamento della strada oltre il complesso di Santa Maria della Dame Monache Benedettine. La Chiesa di S. Marcello con quella dei SS. Rufo e Carponio, sulla strada che taglia in due la città, formava l’ultimo sito abitato ai confini del perimetro longobardo. A metà del 1800 fu distrutta ma assunse l’attuale struttura già nel 1859 con una navata unica e una antica navatella a sinistra per la sagrestia. Notevole il porticato della canonica, dal cui cortile si accede nella zona che conserva gli elementi altomedievali.

 

Dal giardino è possibile anche riconoscere l’abside della primitiva chiesa a tre navate. Artisticamente rilevabile il portale longobardo laterale con lunetta affrescata dove si ammirano la Vergine e i santi Stefano e Lorenzo, primi diaconi della Chiesa apostolica. Scolpiti a rilievo negli stipiti, si osservano il sacrificio di Isacco, le gesta di Sansone e vari animali, datati al secolo XII. L’architrave è datato al secolo VII ed è un pezzo facente parte del sarcofago di Audoalt Conte di Capua antica.